Il troppo storpia: 10 cose che possono risultare letali

Esistono innumerevoli cose pericolose che già conosciamo ed evitiamo, come ad esempio il cianuro ed i veleni in generale. Tuttavia, a volte si tratta anche di cose utilizzate comunemente nella vita quotidiana, delle quali disconosciamo il grado di pericolosità e che, se assunte in quantità massicce, potrebbero risultare dannose e persino letali. Tra queste il caffè e la cioccolata.

Di seguito alcune delle circostanze in cui “il troppo storpia” e persino uccide.

70 tazze di caffè contengono caffeina sufficiente a uccidere una persona di 70 chili. Assunto in enormi quantità, il caffè può provocare palpitazioni tali da portare ad un arresto cardiaco. La quantità media raccomandata è di 3 tazze al giorno.

13 shot di alcool. L’alcol ha un effetto depressivo. 13 bicchieri consecutivi di superalcolici sono sufficienti a silenziare la parte del cervello che controlla le funzioni vitali di base come la respirazione e il battito cardiaco. Il livello di tossicità dipenderà dal tipo di alcolico assunto, dai tempi in cui viene consumato e dal peso di chi beve.

Eccesso di sale. Se una persona smette di bere acqua e comincia a consumare troppo sale, le cellule cerebrali iniziano a raggrinzirsi, causando un disordine del metabolismo, noto come ipernatremia accompagnato da stato confusionale, convulsioni, coma, morte.

Anche bere acqua in eccesso può provocare problemi. Bere acqua fa bene, ma esistono situazioni in cui non sempre è così. Nel 2007 una donna è morta negli USA per aver bevuto sei litri d’acqua di seguito. In tal caso i reni non riescono più a svolgere il loro lavoro di filtraggio e il sangue, che risulta troppo diluito e povero di sali, si riempie di acqua. A risentirne sono in particolare le cellule cerebrali che compresse all’interno del cranio si gonfiano come palloncini provocando sintomi come vertigini, mal di testa, nausea, convulsioni, arresto respiratorio e morte.

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Tenere la testa immersa in acqua per 4 minuti, mentre si trattiene il respiro, è condizione sufficiente perché si verifichino danni a livello cerebrale. Ai 6 minuti si verifica il decesso. Fanno eccezione i subacquei, addestrati a rimanere più a lungo in apnea e che naturalmente hanno sempre con sé una bombola di ossigeno.

Il corpo umano non è abituato agli 8000 metri sopra il livello del mare. A questa quota non riesce ad abituarsi alla carenza di ossigeno e di conseguenza le cellule cominciano progressivamente a morire. Le funzioni vitali dell’organismo si riducono fino al decesso. Anche il più piccolo movimento provoca tachicardia, ci si sveglia sempre stanchi anche dopo aver dormito, e per quanto si beva si rimane disidratati. Persino i più allenati ed equipaggiati con bombole d’ossigeno non riescono a resistere a questa quota più di qualche giorno.

Eccesso di cioccolato. Mangiare 85 tavolette di cioccolato di fila, introduce nel corpo umano una dose letale di teobromina, pari a 1.000 mg/kg. Si tratta di una sostanza di origine vegetale, contenuta anche nelle foglie di tè, che è particolarmente velenosa per i cani i quali la metabolizzano più lentamente dell’uomo. L’eccesso di teobromina può può causare disidratazione, problemi digestivi, convulsioni e persino la morte.

Ascoltare musica ad altissimo volume. Un rumore assordante di oltre 185 decibel è capace di far esplodere i polmoni e provocare emboli che dai polmoni arrivano fino al cuore; a parte i danni all’udito. Sono molti i soldati diventati sordi a causa delle forti esplosioni, spari, ecc. L’Agenzia Spaziale Europea è in possesso di uno strumento capace di generare un rumore potenzialmente letale.

Siete tra coloro che dormono poco? Oltre a provocare invecchiamento precoce, dormire poco può anche essere causa di morte. Quindi se per qualche ragione, rimanete svegli per 11 ore consecutive, porterete il vostro corpo al collasso. Inoltre, l’interruzione del corretto orologio biologico, con una scarsa qualità del sonno, è relazionata anche a un rischio maggiore di insorgenza di alcuni tumori, come ad esempio quello al seno.

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2 noccioli di ciliegia. Contengono una dose di acido cianidrico sufficiente a uccidere. Questo potente veleno naturale impedisce il trasporto dell’ossigeno da parte del sangue. La la sostanza si libera solo se si danneggia il nocciolo con i denti; se per sbaglio se ne ingerisce uno non succede nulla di grave.