Le dieci sostanze letali contenute nelle sigarette

Per intensificare il loro sapore, i fabbricanti di sigarette aggiungono a queste un gran numero di additivi, secondo l’Unione Europea, circa seicento. La sigaretta rilascia circa quattromila sostanze chimiche, 400 sono tossiche e 40 di queste provocano il cancro. Anche se agiscono principalmente sul sistema respiratorio, alcune di queste sostanze vengono assorbite dal sangue e vengono trasportate in tutto il corpo provocando danni impressionanti.

Di seguito le sostanze tossiche contenute in un pacchetto ed i relativi effetti sul nostro organismo.

Benzene: si tratta di un componente naturale del petrolio ma che viene prodotto, per combustione incompleta del carbonio, anche dai vulcani o dagli incendi boschivi. E’ generalmente utilizzato in pesticidi e carburanti. Questa sostanza cancerogena è collegata a un più alto rischio di leucemia negli esseri umani, e inoltre ad anemia, danni genetici, danneggiamento dei tessuti ossei, complicazioni per le donne in gravidanza. Il 50% dell’esposizione al benzene è dovuto al fumo di sigaretta sia attivo che passivo.

Formaldeide: potente battericida, utilizzato anche per preservare i tessuti durante i processi di imbalsamazione. Viene impiegato anche per molti prodotti per la casa, dai materiali da costruzione ai deodoranti per ambiente. Considerato il principale responsabile dell’ irritazione ad occhi e mucose e della tosse insistente che possono colpire un fumatore o chi gli sta accanto. E’ stata classificata dall’ IARC (International Agency for Research on Cancer) come cancerogeno certo.

Catrame. E’ il risultato dell’insieme di agenti chimici prodotto dalla combustione del tabacco. Il residuo marrone e appiccicoso si attacca sui denti, sulle dita e sui polmoni dei fumatori. Molti marchi producono sigarette “light” a basso contenuto di catrame secondo la convinzione che possono ridurre il rischio associato al fumo. Ma ciò non corrisponde a verità. Presentano decine di altre sostanze chimiche dannose per il corpo dei fumatori.

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Arsenico. Si tratta del veleno contenuto nei topicidi. Si accumula nel corpo del fumatore danneggiando cuore e vasi sanguigni e interferisce con la capacità del nostro organismo di riparare i danni al DNA. Oltre ad essere considerato cancerogeno, danneggia il sistema nervoso e quello digestivo.

Cadmio. Il metallo viene impiegato per confezionare le batterie. Attraverso il fumo di sigaretta entra nel nostro organismo danneggiando i reni e il rivestimento delle arterie. Generalmente può essere espulso attraverso l’urina, ma la dose “ingerita” attraverso le sigarette può superare quella che siamo in grado di smaltire.

Cromo. Vine utilizzato per smalti e vernici ed è considerato tra i principali responsabili del tumore ai polmoni. Fa sì inoltre che altre sostanze cancerogene aderiscano con più facilità al DNA danneggiandolo.

Cianuro di idrogeno. Particolarmente nocivo per cuore e vasi sanguigni, danneggia le ciglia che hanno la funzione di proteggere le vie respiratorie: le tossine entrano così più facilmente nei polmoni. L’organismo del fumatore si difende obbligandolo a tossire per espellere gli agenti dannosi.

Monossido di Carbonio: il gas incolore e inodore, costituisce il 3-5% dei prodotti della combustione delle sigarette. Legandosi allo ione ferro dell’emoglobina invece che all’ ossigeno, diminuisce la quantità trasferita nel sangue privando così i tessuti della loro linfa vitale.

Ossido d’azoto. Presente anche negli scarichi delle auto è considerato tra i maggiori inquinanti atmosferici. Il nostro corpo normalmente ne produce in modeste quantità al fine di facilitare l’espansione delle vie respiratorie; tuttavia l’eccesso di questa sostanza nelle sigarette fa sì che le vie aeree si espandano all’eccesso facilitando l’assorbimento della nicotina e delle altre sostanze “velenose”. Quando il fumatore spegne la sigaretta, inoltre, i livelli di ossido d’azoto prodotti dal corpo ritornano nella norma e si fa più fatica a respirare.

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Ammoniaca. La conosciamo principalmente per l’uso domestico. Questa sostanza contenuta anche nelle sigarette converte la nicotina in un gas e diviene più facilmente assorbibile da polmoni e sangue aumentando il suo effetto da dipendenza.