800mila gli adolescenti fra i 10 e i 17 anni che hanno esperienza con il mondo del gambling

Sono 800mila gli adolescenti fra i 10 e i 17 anni che hanno esperienza con il mondo del gambling. Il dato è fonte di preoccupazione per le istituzioni considerati gli scarsi  controlli e le violazioni della legge in materia.

Nonostante la crisi economica che attanaglia il nostro paese, il settore dei giochi, in particolare quello legato alle slot machine e dei casino games, continua ad andare a gonfie vele. Un trend confermato dalla notizia che le entrate fiscali legate ai giochi continuano a crescere.

In Italia il gioco d’azzardo frutta alle casse dello stato oltre 90 miliardi di euro di cui 47 provenienti dalle slot machine terrestri dislocate su bar, tabacchi, alberghi e lidi balneari. Sono 3 milioni, invece, gli italiani appassionati di gioco online: di questi 642.000 si dedicano costantemente all’attività con una spesa media per giocatore tra i 91 e i 94 euro.

Non è facile stabilire l’impatto che l’espandersi del fenomeno avrà sulla società, considerando che fa parte di un contesto ancora più ampio legato ai fenomeni presenti sulla rete (acquisti online, moneta virtuale, etc.) che inducono ad una riflessione sul rapporto tra privacy, libertà e possibilità di anonimato.

In tale contesto si inserisce la questione del limite di divieto di gioco per i minori e i rischi derivanti dalla loro immersione nella rete, a partire dai social network. Nel nostro paese il 60% degli utenti che dispone di un collegamento mobile possiede uno smartphone e accede con regolarità alla rete.

L’applicazione più usata da chi possiede uno Smartphone è WhatsApp, con il 59,7%. Segue Facebook con il 48,7%. Alcuni dati rilevano che l’88% dei minori compresi tra i 7 e i 18 anni accede almeno una volta al giorno a un social network o messaggistica istantanea attraverso smartphone.

Gli esperti sostengono che “l’evoluzione di internet andrà a toccare la dimensione ludica” dando vita al fenomeno che gli stessi definiscono col termine “gamblification”. “Ogni strumento, ogni gioco, ogni forma di ‘connessione’, anche se non esplicitamente presentata come comportante spese o puntate in denaro, finisce per diventarlo proprio in funzione della sua struttura e configurazione”.

La maggior parte dei casual games, come ad esempio i giochi gratis slot, presentano appositamente livelli di gioco banali, facilmente assimilabili dal giocatore medio. Ma, per accedere ai livelli successivi si richiedono acquisti di punti o elementi, spesso apparentemente ‘disintermediati’.  Le imprese che operano in questo settore tendono a presentare questi scambi e questa compravendita come “tra comunità di giocatori”, nascondendosi dietro community solo apparentemente auto organizzate.

Secondo una ricerca della Società italiana dei Medici Pediatri pubblicata su Vita.itsono più di ottocentomila gli adolescenti italiani fra i 10 e i 17 anni che giocano d’azzardo, mentre sono circa quattrocentomila i bambini fra i 7 e i 9 anni che sono stati già introdotti da genitori, parenti o amici al mondo di lotterie istantanee, scommesse sportive e online gambling. Nel complesso, più di 1 milione e duecentomila di minori gioca d’azzardo almeno una volta al mese. Il 10% di questi minori lo fa regolarmente online, nella rete legale, nonostante i divieti e nonostante i limiti di accesso e apertura di conti gioco”.

Il gioco d’azzardo è vietato ai minori, con una tutela rafforzata introdotta nel 2012 con l’articolo 7, comma 8, del Decreto Legge n. 158. La norma stabilisce non solo il divieto di gioco, ma anche divieto di ingresso ai minori nelle sale Bingo, nelle sale e negli spazi in cui siano installate Videolotteries (Vlt), nelle sale e nei punti vendita in cui si esercita, come attività principale, la pratica delle scommesse, sportive e non.

Oggi, nonostante divieti e controlli, il 13% dei minori gioca e perde denaro online. Lo fa aggirando controlli parentali e istituzionali. La sfida per le istituzioni è dunque porsi immediatamente questo problema, con la consapevolezza che non ci può essere una Rete sicura per i minori senza affrontare il tema dei nuovi limiti, delle nuove frontiere del gambling e della gamblification.

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