Genova, la capitale italiana del Bitcoin

Tutto quello che vi viene in mente, ma pagato in bitcoin. Ecco la storia che si sta scrivendo a Genova, dove il Bitcoin sta sfondando tutte le porte che prima sembravano aver sbarrato la strada al progresso.

Da una stanza in un albergo, fino alla fattura del tuo idraulico: l’intenzione della moneta virtuale è quella di entrare nella vita di tutti i giorni. E a raccontarlo è la mappa virtuale dei bitcoin: in Liguria aumentano le attività che permettono di pagare senza avere fisicamente contanti. Sei negozi, sei studi genovesi, tre nel Tigullio. E poi: due spezzini, quattro a Imperia e altri sei nella riviera di ponente.

Il primo? Un dentista genovese, con studio a piazza Colombo: chiaro, non c’è un cartello che racconta questa possibilità, ma più di qualche cliente ha pagato con la valuta digitale.

Ma come l’ha scoperto? Nel 2014, precisamente. In tempi dunque in cui i Bitcoin erano solo una bella promessa. “L’ho fatto grazie a un amico che si occupa di economica e informatica. Così ho deciso di tentare”, si legge sulle pagine del blog dedicato alle criptovalute Criptomag. In sostanza, ha fatto questo: ha aperto un conto online, ha messo all’interno pochi euro e dopo anni ha realizzato di averne centinaia sullo stesso conto. “Ma il mercato è molto incerto e anche sulla fatturazione di questi sistemi virtuali la regolamentazione non è chiara“, chiosa il dottore. Del resto, si tratta di un campo in espansione.

In ogni caso, i passaggi per acquistare bitcoin sono semplici: apri un borsellino virtuale (wallet), si sceglie se tenerlo sul tuo pc o anche sul cellulare. Pochi minuti e si è nel mondo dei bitcoin, attraverso un indirizzo alfanumerico che si scambia con chiunque tu voglia inviare o ricevere denaro.

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Potrebbe scoppiare, potrebbe essere la nuova moda: al Talent Garden degli Erzelli c’è stato ‘Bitcoin Talk‘, ossia il primo incontro riguardo alle critpovalute e al loro funzionamento. E tutto fatto da giovani per giovani.

Resta la volatilità, alla base: le monete virtuali sono infatti un settore in cui si possono ottenere rapidi profitti, ma anche grosse perdite. Questione di ore. Il valore, in questo tipo di borsa come nelle altre, dipende esclusivamente dalla domanda e dall’offerta: solo che non c’è alcuna autorità di controllo.

Dunque, serve fidarsi. E non lasciarsi troppo trasportare dai numeri che vedete in sovrimpressione. “Attivai il pagamento virtuale lo scorso anno, ma a oggi nessun cliente ha chiesto di poterlo utilizzare. Chissà, potrebbe essere un buon volano per conquistare i turisti stranieri“, ha raccontato Alex sempre a Repubblica. Lui gestisce una casa vacanze sulle alture di Rapallo, e si è fidato. Per ora l’investimento gli ha fruttato poco: ma il futuro è adesso.