Nuova regolamentazione del settore dei giochi: “puntare sulla introduzione di slot machine intelligenti”

Le riforme di governo riferite alla gestione del gioco pubblico mirano a vietare ogni forma di pubblicità e promozione dell’attività di gioco e a razionalizzare il settore partendo dalla regolamentazione dei punti di gioco, da attuarsi mediante il divieto di installare slot vicino ai luoghi sensibili, in particolare scuole, prevedendo un limite per città.

Tali interventi rientrano nel “Decreto Dignità” annunciato da Di Maio nei giorni scorsi, che verrà presentato al Consiglio dei Ministri.

Sui nuovi scenari del settore previsti dal nuovo esecutivo si è espresso Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi As.Tro, che ha illustrato la sua proposta riferita alla futura regolamentazione del gioco lecito.

Secondo il presidente di As.Tro gli interventi normativi e regolatori che hanno caratterizzato il settore negli ultimi due anni si sono rivelati alquanto disomogenei trascurando il pilastro principale di una qualsiasi attività industriale, ossia un quadro di regole certo e duraturo nel tempo.

Questo quadro di instabilità ha riguardato sia i riferimenti produttivi e distributivi che le grandezze economiche che usualmente influenzano i piani di business imprenditoriali, vanificando ogni possibilità di pianificazione e di investimento, ed ha interessato prevalentemente, se non  esclusivamente, il contesto del gioco fisico, cioè offerto in esercizi pubblici, con pochi o nulli riflessi sull’offerta del gioco a distanza“.

Nell’argomentare sull’attuale e futuro assetto della rete distributiva del gioco offerto negli esercizi pubblici, Iaccarino fa in particolare riferimento al segmento degli apparecchi con vincita in denaro, le cosiddette Awp, uno dei settori sul quale si sono concentrati maggiormente gli interventi regolatori limitativi, quali l’introduzione di un numero massimo di apparecchi installabili su tutto il territorio nazionale.

Di recente, e a macchia di leopardo, sono state introdotte limitazioni all’apertura di sale che non offrano solo slot machine, mentre alcuni giochi ‘fisici’ non sono stati oggetto di alcun intervento limitativo. Nel 2017, con norma primaria, è stata disposta una riduzione delle slot machine installabili in Italia pari al 35% di quelle esistenti a fine 2016. Pertanto, con carattere di progressività, il numero massimo di apparecchi dovrà attestarsi sulle 265.000 unità, a fronte delle 407.000 censite al 31 dicembre 2016. Ad oggi si è già realizzata una riduzione di circa 100.000 apparecchi ed il processo è in via di completamento”, ha asserito, specificando inoltre che le campagne anti-slot hanno prodotto una riduzione degli esercizi presso i quali erano presenti gli apparecchi senza seguire alcuna logica coerente ed omogenea.

Il tentativo di avviare un percorso logico di razionalizzazione della distribuzione effettuato in sede di Conferenza Unificata non ha avuto successo. In disparte le questioni giuridiche, che pure hanno un peso rilevante quando, per la prima volta si interviene su attività economiche legittime ed autorizzate in chiave limitativa, senza certezze di ricollocazione stabile, senza previsione di indennizzi e con fumosi richiami a improbabili riconversioni (in un paese in cui la cultura della riconversione è praticamente assente), proviamo a disegnare una strada percorribile con il consenso di tutti ed idonea a favorire il bilanciamento di tutti gli interessi in gioco”.

Alla luce di tali considerazioni, Iaccarino ritiene che gli interventi di riorganizzazione e regolamentazione devono:

–  vedere il coinvolgimento organico degli operatori del settore basati sull’ organizzazione congiunta di seminari di informazione sugli aspetti giuridici, amministrativi, economici e metodiche di contrasto ad ogni forma di illegalità, per far conoscere il modello di ‘gioco pubblico;

– prevedere la realizzazione di corsi di preparazione degli operatori sul fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo e dei comportamenti che la caratterizzano;

– includere codici di comportamento idonei ad assicurare la tutela del ‘decoro’ urbano, sia dal punto di vista urbanistico che della compatibilità sociale;

– offrire un prodotto capace di garantire la sicurezza e la tutela del giocatore sia sotto il punto di vista della buona fede che della ‘rischiosità’, accogliendo tutte le raccomandazioni dei vari Osservatori sulla dipendenza dal gioco circa l’attivazione controllata dell’apparecchio;

– includere avvertenze sulla durata e la spesa di gioco e la ricostruzione delle sessioni di gioco;

– programmare gli orari di funzionamento e lo spegnimento da remoto, metodologie di controllo che non richiedono l’apertura dell’apparecchio.

L’apparecchio intelligente’ di cui parla Iaccarino, potrebbe ridurre in misura significativa la rischiosità del gioco costituendo uno strumento di contrasto a forme di dipendenza.

Facendo riferimento alla progressiva introduzione dei nuovi apparecchi occorre procedere alla revisione delle regole di distribuzione degli stessi sui territori comunali con l’intento di evitare eccessive concentrazioni, ma anche aree completamente prive di offerta lecita.

Il presidente del Centro Studi As.Tro. conclude proponendo alle Autorità competenti a livello centrale di predisporre un provvedimento sul numero di apparecchi installabile nelle diverse categorie di esercizi pubblici, il cosiddetto contingentamento, che risulti coerente con il numero complessivo di apparecchi stabilito dalla legge e di individuare procedure idonee a favorire la più rapida introduzione dei nuovi apparecchi.

Con ogni tempestività, perché i tempi della vita reale non coincidono con quelli della politica“.

Fonti bibliografiche:

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Gaming Report > Giochi e Recensioni dei Casino Online
AS.TRO Assotrattenimento 2007