10 cose che non fai più nell’era digitale

Vi è capitato di stare davanti al computer o incollati al cellulare e pensare: “Ma cosa facevo quando non c’era internet?”. Ore e ore passate su Facebook e Instagram, su e giù con il dito, scroll, chat e Whatsapp. Il mondo digitale ha ormai invaso le nostre vite, dal lavoro al tempo libero, a livello personale e su scala globale. Lasciando però un grande vuote dietro di sé. Quante sono le cose che non fai più, gli oggetti che non usi, le abitudini che hai perso, da quando c’è stato l’avvento di Internet e del digitale? Vi proponiamo una classifica, tutta nostalgica, delle migliori dieci.

1 L’elenco telefonico

La preistoria delle rubriche sugli smartphone, dei contatti social e delle chat di Whatsapp. Quando ti serviva un numero c’erano le pagine bianche, mattoni di carta, nomi e numeri. La produzione stessa di questi volumi si è notevolmente ridotta negli ultimi anni non solo perchè sostituita dalle versioni online, ma soprattutto perchè al giorno d’oggi se cerchi una persona la via più facile è Facebook. Più di 2 miliardi di utenti al mondo, 30 milioni dei quali solo in Italia. Insomma, cliccare su “aggiungi agli amici” è più facile di spulciare le vecchie pagine.

2 L’enciclopedia

Quante volte, per preparare la ricerca scolastica, bastava prendere dallo scaffale la vecchia e cara enciclopedia universale, dare una soffiata alla polvere e tuffarsi nella lettura. I primi segnali di cedimento ci furono con l’invenzione dei CD Rom, poi con la diffusione di Encarta, l’enciclopedia multimediale prodotta da Microsoft dal 1993 al 2009. La spallata decisiva però arriva il 15 gennaio 2001 quando, in lingua inglese, viene lanciata la prima edizione di Wikipedia, l’enciclopedia online che ormai tutti conosciamo e che vanta più di 5 milioni di voci. E sugli scaffali cosa rimane? Non di certo l’enciclopedia tedesca Brockhaus, un vero e proprio mito letterario in piedi dal 1809 e costretto a chiudere negli ultimi anni. Altre collane leggendarie continuano a resistere, come l’Enciclopedia Britannica e la Treccani. Ma anche quest’ultima ha lanciato il suo portale online. Per rimanere al passo coi tempi.

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3 Videoregistratore e film in noleggio

È il 2013 quando Blockbuster, multinazionale del noleggio cinematografico fondata nel 1985, chiude per sempre i battenti. Chi ha saputo tenersi aggiornato è invece Netflix: nato nel 1997 come servizio di noleggio di dvd, è diventato oggi il padrone della tv on demand nel mondo, con oltre 125 milioni di utenti. I tempi delle videocassette sono ormai lontanissimi.

4 Le cabine telefoniche

Tessere, gettoni, scherzi telefonici ai numeri verdi. Le cabine telefoniche hanno visto passare generazioni e generazioni di italiani alla cornetta. Oggi la Telecom ha quasi ovunque iniziato e completato la loro rimozione fisica. Ma gli eredi sono già pronti: postazioni touch screen con wi fi e possibilità di ricaricare il cellulare.

5 I rullini fotografici

Prima le fotocamere digitali, poi smartphone sempre più sofisticati e precisi hanno cancellato l’attesa dello sviluppo delle foto. Anche qui la storia è fatta di fallimenti e chiusure. Stavolta è la Kodak, l’azienda fondata da George Eastman nel 1888 e specializzata nella produzione di pellicole e rullini, a chiudere i battenti nel 2017.

6 Leggere i testi delle canzoni

Oggi è cosa di pochi click. Basta andare su google, scrivere il nome della canzone che ci interessa seguito da “testo” o, magari, “testo e traduzione”. E via migliaia di risultati, in pochi secondi possiamo leggere i testi dei nostri brani preferiti. Ma prima? Tutto un gioco di tasti, di pause e play e di blocchetti scritti a mano. E c’è chi ha imparato l’inglese a forza di scrivere e tradurre i brani dei Beatles.

7 Copiare in classe con i bigliettini

Dentro l’astuccio, nelle tasche, su e giù tra un banco e l’altro. Quanti compiti in classe salvati dai bigliettini! Oggi, però, è tutta un’altra cosa. Basta avere un cellulare, scrivere la prima frase della versione di latino, messaggiare con un compagno rimasto a casa, e il gioco è fatto. C’è addirittura un’applicazione, PhotoMat, che risolve le espressioni algebriche. Basta una foto!

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8 Scrivere lettere

Diventiamo nostalgici e, forse, un pizzico romantici. Ma quanto era bello scrivere di proprio pugno le lettere d’amore per i nostri innamorati o magari per un parente lontano? Oggi tutto va al triplo della velocità. Email, sms, messaggi vocali. E con le doppie spunte blu non puoi neanche far finta di non aver letto!

9 Bigliardino, flipper & co

Oggi siamo tutti attaccati davanti a Farmville, FrontierVille, Petville e altri giochi simili. Prima ci eravamo rifugiati in Play Station e Game Boy. Ma ancora prima esistevano solo gettoni e Mortal Kombat, Metal Slug e girelle al calcio barilla. Anche se quelle non valevano…

10 La condivisione, quella vera

No, non c’entra niente Facebook e il tasto condividi. Oggi siamo tutti incollati ai nostri schermi, tutti più zitti, più spenti e più muti. Prima, si viveva comunque senza computer o cellulare, magari anche senza televisione. E si stava più a contatto con gli altri, si parlava e ci si confrontava di più. Senza bisogno di like o retweet.