Grandespirito.it http://grandespirito.it Sun, 24 May 2020 14:05:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.8 Appvizer: il comparatore di software online http://grandespirito.it/2020/01/10/appvizer-guida-comparatore-software-online/ http://grandespirito.it/2020/01/10/appvizer-guida-comparatore-software-online/#respond Fri, 10 Jan 2020 12:29:40 +0000 http://grandespirito.it/?p=2958 Semplifica, Chiarisce, Guida verso quello che fa per te. Scegliere un software per la propria attività, che si tratti di...

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Semplifica, Chiarisce, Guida verso quello che fa per te.

Scegliere un software per la propria attività, che si tratti di una start-up o di una realtà consolidata sul territorio, non è mai semplice. Ci sono mille sfaccettature da tenere in considerazione e non sempre si hanno le conoscenze tecniche per valutare al meglio, o semplicemente non si ha tempo da dedicare in ricerche, comparazioni, prove tecniche e consigli utili. Senza contare che danno sarebbe puntare su un software che non soddisfa le nostre richieste o che va sostituito dopo poco tempo.

Le strade possibili erano fondamentalmente due: si andava per tentativi o si impiegava molto tempo per effettuare la migliore scelta possibile, sperando si rivelasse tale.

Quindi, quale software per la mia attività? Meglio puntare su un qualcosa da installare sul pc o meglio puntare su di un software ospitato su un cloud?

Facciamo un passo indietro: la maggior parte delle soluzioni software offerte sono ormai di tipo SaaS (software as a service). Si tratta di soluzioni pronte all’uso, in cui non è necessario installare nulla sul proprio pc perché il software è ospitato nel cloud ed è immediatamente disponibile per l’utente. Questi, per utilizzarlo dovrà semplicemente abbonarsi ad un pacchetto mensile oppure annuale ed il gioco è fatto.

Il vantaggio è che si risparmia tempo e denaro in manutenzione, aggiornamenti, licenze e chi più ne ha più ne metta. Come fare per effettuare la scelta giusta?

La soluzione la offre Appvizer, un software di comparazione online Btob, gratuito e facile da utilizzare. Con questo strumento è possibile confrontare due o più software in maniera rapida e chiara. Questo permetterà di mettere a confronto le funzionalità presenti negli editor principali e le funzioni più avanzate, capire i punti di forza, i prezzi associati e i servizi principali e secondari offerti.

E poi? Appvizer non si limita a questo. Sulla piattaforma, oltre al confronto tra diversi software, si va più in profondità. Infatti è possibile trovare le opinioni degli esperti del settore e leggere il commento degli utenti che lo hanno già sperimentato.

Il comparatore si software online è pensato per i professionisti e nulla è lasciato al caso. Il database copre  infatti 506 categorie tra cui:

  • Software Crm
  • Software per le Buste Paga
  • Software per la Contabilità

All’interno è possibile mettere a confronto oltre 10.000 pacchetti software e trovare la soluzione più idonea per la propria azienda sotto ogni punto di vista: risparmio del tempo, ottimizzazione delle risorse, velocità di aggiornamento.

Avete trovato il software che fa per voi su Appvizer? Bene! Adesso, a seconda di quello che avete scelto e dell’offerta dell’editore, potrete richiedere e fare una prova gratuita dello strumento o, se preferite, assistere ad una dimostrazione pratica del software da voi scelto.

Una comodità non da poco che permette di verificare immediatamente se avete fatto la scelta giusta o se è necessario aggiustare il tiro e puntare su un software differente. Tutto questo “real time”, risparmiando enormi risorse ed energie e ottimizzando al meglio il vostro tempo.

Appvizer, la tua guida alla scelta di software gestionali e per la fatturazione.

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Dal 2010 ad oggi, un decennio di tecnologia http://grandespirito.it/2019/12/27/dal-2010-ad-oggi-un-decennio-di-tecnologia/ http://grandespirito.it/2019/12/27/dal-2010-ad-oggi-un-decennio-di-tecnologia/#respond Fri, 27 Dec 2019 18:42:16 +0000 http://grandespirito.it/?p=2951 Dicembre 2019, è tempo di bilanci, di somme, di statistiche. È tempo di guardarci alle spalle e vedere cosa abbiamo...

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Dicembre 2019, è tempo di bilanci, di somme, di statistiche. È tempo di guardarci alle spalle e vedere cosa abbiamo seminato, quanto è cambiato il mondo. In questo senso ci può dire moltissimo la tecnologia: se il domani sarà dominato dalle Intelligenze Artificiali, il passato di cosa è stato fatto?

Negli ultimi dieci anni sono stati tanti i passi in avanti del settore tecnologico, cerchiamo di rivivere insieme le tappe fondamentali di questa crescita.

Droni

Gli anni Dieci passeranno alla storia come gli anni del boom dei Droni, i sistemi aeromobili a pilotaggioremoto, capaci di scattare foto e fare video dal cielo. Fotogiornalismo, monitoraggio ambientale, situazioni di emergenza, e primi test per consegne di pacchi.

Streaming musicale

Era impossibile, fino a qualche anno fa, pensare a un altro modo di ascoltare la musica. Invece il presente parla Spotify, Deezer, Beats, Rhapsody, solo per citare alcuni dei servizi per ascoltare canzoni via web. Questi sono gli anni in cui lo streaming traina il settore della musica digitale, con ricavi in crescita del 20%.

Instagram

Dal 2012 il mondo dei social network ha conosciuto un nuovo protagonista, destinato a farla da padrone per chissà quanti altri anni. Stiamo parlando di Instagram, il ocial della fotografia, della fotografia più bella, dei selfie, del raccontare tramite un’immagine e successivamente video e stories, un momento della propria vita reale. L’applicazione web, sviluppata da Kevin Systrom e Mike Krieger, fu lanciata il 6 ottobre 2010 e oggi è tra i primi 3 social per iscritti.

Ipad

Entrato in scena nel 2010, l’Ipad Apple fu presentato da Steve Jobs, che era ancora in vita. Ad accoglierlo una serie di critiche e di scetticismo. Invece quel dispositivo cambiò un intero mercato creandone uno nuovo. Uno strumento completo con un display in grado di essere utilizzato in ogni possibile contesto. in grado di fare foto, di utilizzare tutte le app customizzate e di riprodurre musica. Oggi a distanza di 10 anni è ancora il tablet più venduto al mondo.

Netflix

Se è cambiato il mondo della musica, non poteva non succede la stessa cosa al mondo del cinema e delle serie tv. L’anno della rivoluzione è stato il 2016 quando arrivarono Apple TV e Google Chromecast.  22 ottobre del 2015, il popolare servizio di streaming di serie TV e film on demand, fu rilasciato anche in Italia. Compatibile con tanti modelli di smart tv, ma utilizzabile anche con una console gioco (Xbox, PlayStation, Nintendo Wii U), lettori Blu-Ray, Apple Tv, Chromecast e ovviamente i vari dispositivi mobile quali smartphone e tablet, Netflix fece il botto proprio nel 2016 rispondendo alle esigenze di carattere commerciale volte ad offrire contenuti ai propri utenti nello stesso momento e su diverse piattaforme. Alla fine del 2016 Netflix si affermava come leader del settore on demand avendo: 93,8 milioni di abbonati (con 19,0 milioni di nuove attivazioni nette contro le 17,4 milioni nel 2015), 8.3 miliardi di ricavi (+35% annuo) e con utili pari a 188 milioni (+54%).

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Agricoltura e tecnologia: sarà una stagione d’oro http://grandespirito.it/2019/11/08/agricoltura-e-tecnologia-sara-una-stagione-doro/ http://grandespirito.it/2019/11/08/agricoltura-e-tecnologia-sara-una-stagione-doro/#respond Fri, 08 Nov 2019 15:14:03 +0000 http://grandespirito.it/?p=2946 Chi l’ha detto che nel mondo dell’agricoltura non c’è innovazione, che il contadino lavora solo con zappa e trattore? Anche...

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Chi l’ha detto che nel mondo dell’agricoltura non c’è innovazione, che il contadino lavora solo con zappa e trattore? Anche il settore primario si affaccia verso il futuro. L’innovazione nella grande tradizione alimentare italiana e la ricerca applicata a questo settore sono infatti realtà.

Un esempio di tutto questo è l’azienda Bayer, azienda che ha appena annunciato di voler investire 25 miliardi di euro nei prossimi dieci anni per sviluppare strumenti al servizio di chi coltiva, offrirà un approfondimento sulle frontiere genetiche della coltivazione e le sperimentazioni già partite per garantire sostenibilità economica ed ambientale a un settore spesso ancorato all’ortodossia. “È momento d’oro per il trasferimento di nuove tecnologie in agricoltura: c’è una domanda ed inizia ad esserci una vera offerta di soluzioni accessibili su larga scala” spiega Roberto Confalonieri, docente all’Università La Statale di Milano e presidente di Cassandra Lab, spin-off dell’ateneo meneghino dedicato ai servizi digitali per la produzione agricola.

Diciannove coltivatori lombardi di riso oggi utilizzano una semplice app per ridurre la quantità di concime disperso in ambiente e risparmiare cifre interessanti. Il software è quello che potremmo chiamare un agronomo-bot e ha due componenti: un simulatore che suggerisce il momento migliore per concimare e un sistema per la diagnostica dello stato nutrizionale. L’integrazione delle immagini satellitari gratuite fornite dai satelliti Sentinel 2A e 2B dell’Agenzia Spaziale Europea dedicati al monitoraggio delle aree verdi con le misure effettuate in campo dagli agricoltori sfruttando sensori presenti in qualsiasi telefono permettono poi di selezionare sia le dosi che le piante che hanno bisogno di concime.

La seconda innovazione in agricoltura sono le tecniche di modificazione genetica: la cisgenesi e l’editing genomico. “Con la cisgenesi – spiega il docente di genetica all’Università di Udine, Michele Morgante – si inserisce un gene specifico nella pianta.  A differenza di quanto accade negli Ogm si tratta di un gene nativo, isolato dalla stessa specie e che assicura una modificazione analoga, ma più rapida, a quella che si potrebbe ottenere attraverso l’incrocio. Rispetto agli interventi classici di miglioramento, la cisgenesi consente di proteggere l’identità di alcune varietà tradizionali italiane come la vite e gli agrumi“. Diverso il discorso per il genome editing. “In questo caso si modifica una singola base del Dna della pianta in base alle esigenze. – conclude Morgante – L’editing genomico potrebbe permettere di rinnovare cultivar tradizionali rendendoli più tolleranti ai cambiamenti climatici e più resistenti a parassiti che prima non c’erano. Frutta e verdura ottenute con l’editing sono considerate Ogm dalla normativa europea, con costi per poterli portare in campo e in tavola che variano dai 30 ai 60 milioni di euro“.

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Rivoluzione social, quali squadre in Italia investono (e crescono) di più http://grandespirito.it/2019/08/29/rivoluzione-social-quali-squadre-in-italia-investono-e-crescono-di-piu/ http://grandespirito.it/2019/08/29/rivoluzione-social-quali-squadre-in-italia-investono-e-crescono-di-piu/#respond Thu, 29 Aug 2019 20:09:51 +0000 http://grandespirito.it/?p=2941 Il calcio ormai è un’industria, è merchandising, è marketing. È immagine. E nell’era dei social network tutte le squadre devono...

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Il calcio ormai è un’industria, è merchandising, è marketing. È immagine. E nell’era dei social network tutte le squadre devono sapersi offrire, devono saper parlare con il proprio tifoso, o meglio, con il proprio cliente. Anche nel nostro calcio avviene la stessa cosa. Dalle prime della classifica fino alle ultime posizioni.

Un esempio virtuoso è senza dubbio la Roma di James Pallotta, che ha aperto su Twitter, Instagram e Facebook tantissimi canali ufficiali nelle diverse lingue del mondo: dal brasiliano all’inglese, passando per il turco, lo spagnolo, il cinese, l’arabo e l’indiano.

Tra le squadre che stanno crescendo di più sui social c’è però ovviamente la Juventus. Sarà stato l’effetto dell’arrivo di Cristiano Ronaldo ma l’impatto sui numeri dei followers, soprattutto quello relativo ad Instagram, è qualcosa di altamente sensibile. L’incremento dopo l’acquisto del fuoriclasse portoghese è stato clamoroso: oggi 31 milioni di utenti seguono l’account bianconero, mentre a luglio 2018, nei giorni prima dell’ufficializzazione dell’arrivo di Ronaldo dal Real Madrid, la quota era di circa 10 milioni. A dicembre 2018, i bianconeri avevano già superato i 20 milioni di follower. Numeri che prendono rilievo se rapportati a quelli di CR7: l’account ufficiale dell’attaccante conta infatti 181 milioni di follower, e dopo Kylie Jenner e Ariana Grande è il terzo nella classifica delle celebrità più seguite. A luglio, uno studio del sito web Hopper aveva calcolato che ogni post di Ronaldo ha un valore commerciale di 874mila euro, mentre Neymar e Messi si fermerebbero a ‘soli’ 647mila euro e 581mila euro.

Numeri che fanno capire e spiegano il travaso verso il profilo IG della Juventus, che ha completato l’operazione-Ronaldo per ragioni sportive, ma anche per rafforzare l’immagine e l’appeal del suo brand sui mercati internazionali e sui social. Obiettivo raggiunto visti i 31 milioni di follower Instagram che fnno diventare la Juventus terza nella classifica dei club con seguito social. Superato il Manchester United, da tempo sul podio dietro gli inarrivabili Real Madrid e Barcellona: il club merengue ha 76,6 milioni di follower, quello catalano si “ferma” a 76,1 milioni.

Ma in Italia non c’è solo la Juventus. Prendete il Cagliari, ad esempio, squadra medio piccola protagonista di una crescita clamorosa. La top10 delle squadre più seguite sui social in Serie A si conclude proprio con la squadra sarda, che vanta 934 mila seguaci divisi tra Youtube, Instagram, Follower e Facebook. Nel mirino c’è il Torino, che la precede con 1 milione e 110 mila seguaci, e il Bologna, a 1.33 milioni. E che l’attenzione al mondo social sia sempre più alta ce lo dice anche la qualità e la quantità di ciò che si condivide. Prendiamo come campione solo Facebook: negli ultimi 28 giorni sono stati pubblicati 147 post, di cui 73 immagini e 44 video (tra cui quelli bellissimi per presentare Nainggolan e Nandez), con una frequenza di 6 post al giorno, che generano una media di 140 mila mi piace.

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Rivoluzione WhatsApp http://grandespirito.it/2019/08/02/rivoluzione-whatsapp/ http://grandespirito.it/2019/08/02/rivoluzione-whatsapp/#respond Fri, 02 Aug 2019 12:27:07 +0000 http://grandespirito.it/?p=2936 È in arrivo una vera e propria rivoluzione per il mondo della comunicazione. WhatsApp infatti è pronto a cambiare, a...

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È in arrivo una vera e propria rivoluzione per il mondo della comunicazione. WhatsApp infatti è pronto a cambiare, a rinnovarsi e a cambiare pelle. Lo leggiamo direttamente dal sito specializzato WABetaInfo, che rivela come gli sviluppatori della popolare piattaforma di messaggistica siano infatti al lavoro su una caratteristica che dovrebbe presto vedere la luce sui dispositivi mobili della casa di Cupertino. Anzi, su almeno due caratteristiche.

Scopriamo insieme quali.

NOTE AUDIO ASCOLTABILI DALLA NOTIFICA

La prima grande novità quella legata agli audio, che sono entrati poco fa nel mondo di WhatsApp, ma che hanno letteralmente rivoluzionato il concetto di messaggistica istantanea. Il gestore della community ha pubblicato su Twitter una schermata di una versione preliminare e non ancora pubblica dell’app, nella quale si può notare come l’ascolto di un file audio entri in funzione la tipologia di notifica in questione. Si apre infatti una semplice finestra nella quale vediamo l’interfaccia di riproduzione delle note vocali di WhatsApp, con tanto di tasto per la riproduzione, barra di avanzamento e immagine del profilo del mittente.

Per ora questo cambiamento è previsto solo per la versione iOS dell’app, ma sarà presto disponibili anche per Android: all’arrivo di una nota vocale il destinatario potrà ascoltarla con facilità direttamente tra le notifiche, risparmiando tempo e senza entrare nell’app.

Attenzione però: non vale la regola dell’anteprima. Se fino adesso eh infatti avevate letto i messaggi che vi erano arrivati su WhatApp senza aprire la chat e quindi evitando di inviare la doppia spunta blu, con la nuova funzionalità legata agli audio questo non sarà possibile: una volta ascoltato il file infatti molto probabilmente la notifica di riproduzione verrà inviata al mittente.

VERSIONE WEB INDIPENDENTE

L’altra grande novità della rivoluzione WhatsApp è legata alla chat senza connessione e allo sviluppo di una versione desktop, ovvero per computer, completamente autonoma dallo smartphone. Un cambiamento epocale che piacerà soprattutto a coloro che utilizzano questa app dal computer e che si ritrovano ad usarla per molte ore al giorno. Il problema è che bisogna mantenere in funzione, e connesso, il telefono, con un ovvio dispendio di batteria. Stavolta invece cambia tutto: la versione per pc sarà infatti indipendente dal cellulare con la possibilità di usare lo stesso account per più dispostivi. Una rivoluzione che renderebbe WhatsApp più dinamica, smart e moderna. E che farebbe arrivare il mondo della comunicazione sempre più verso il futuro. Verso frontiere che ancora oggi non immaginiamo.

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Le 5 invenzioni di Leonardo da Vinci che hanno rivoluzionato la tecnologia http://grandespirito.it/2019/07/01/le-5-invenzioni-di-leonardo-da-vinci-che-hanno-rivoluzionato-la-tecnologia/ http://grandespirito.it/2019/07/01/le-5-invenzioni-di-leonardo-da-vinci-che-hanno-rivoluzionato-la-tecnologia/#respond Mon, 01 Jul 2019 09:51:29 +0000 http://grandespirito.it/?p=2919 È passato da poco il 2 maggio 2019, data del 500esimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci. Personalità che...

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È passato da poco il 2 maggio 2019, data del 500esimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci. Personalità che ha fatto la storia del nostro paese, figlio di un notaio, Piero da Vinci, e di una contadina, Caterina, è nato appunto a Vinci, vicino Firenze. Ha studiato e lavorato a Milano, Roma, Bologna, Venezia e poi anche in Francia. Fu pittore eccellente, come possiamo apprezzare dalla famosissima Gioconda, ma fu soprattutto inventore: sono oltre 13.000 le pagine di appunti e schizzi, molti dei quali sono stati scoperti solo dopo la sua morte, avvenuta il 2 Maggio 1519.

Alcune di queste hanno rivoluzionato il futuro progresso tecnologico, vediamo quali

1 MACCHINA VOLANTE

Senza dubbio il progetto più ambizioso e famoso di Leonardo Da Vinci. I suoi modelli erano per lo più basati sul volo dei pipistrelli, degli aquiloni e degli uccelli. Dotato di grande spirito di osservazione e di immaginazione Da Vinci provò a tradurre quello che vedeva nel mondo animale nel mondo degli oggetti: il progetto vedeva un telaio di legno con un’apertura alare superiore a 33 piedi (10 metri), le ali erano fatte di seta fine per fare una membrana leggera ma robusta mentre lo spazio per il pilota sarebbe stato ricavato da una tavola al centro. Per alimentare le ali, il pilota doveva pedalare una manovella che si muoveva su una serie di aste e pulegge

2 IL VEICOLO CORAZZATO

Grande passione di Leonardo Da Vinci fu anche il mondo delle armi e delle macchine da guerra, alle quali lavorò ricevendo una borsa di studio da parte del duca di Milano, che doveva difendere la città dagli assedi francesi. L’idea di Da Vinci fu quella di un veicolo blindato dotato di armi e in grado di muoversi in qualsiasi direzione. Praticamente un moderno carroarmato. Dotato di cannoni leggeri disposti su una piattaforma circolare con le ruote che permette di coprire una visuale a 360 gradi, il tutto era coperto da coperchio di protezione, ispirato ad un guscio di tartaruga.

3 MITRAGLIATRICE

Se i cannoni del tempo davano problemi di tempo e di velocità, Leonardo da Vinci inventò una pistola a 33 canne, tutte collegate ad una singola piattaforma girevole, con la possibilità di essere caricate contemporaneamente e di sparare a rotazione.

4 SCAFANDRO

Una vera e propria muta da sub, che poteva essere utilizzata nella distruzione di navi nemiche, soprattutto quelle contro Venezia. Fatto di pelle di cinghiale trattata con olio di pesce, la muta era in grado di respingere l’acqua. Il casco aveva occhiali di vetro e un respiratore ricavato da una vasca di bambù.

5 ROBOT

Il progetto più pazzesco però fu quello di un vero e proprio robot umanoide. Rivestito di armatura medievale e risalente al 1495, fu presentato al duca di Milano con la capacità di stare in piedi, sedersi e alzare la visiera grazie ad un sistema robotico azionato da una serie di pulegge, ingranaggi, manovelle e cavi.

Insomma Leonardo da Vinci aveva visto il futuro. Anche 500 anni fa.

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Alla scoperta dei podcast http://grandespirito.it/2019/07/01/alla-scoperta-dei-podcast/ http://grandespirito.it/2019/07/01/alla-scoperta-dei-podcast/#respond Mon, 01 Jul 2019 09:50:20 +0000 http://grandespirito.it/?p=2923 Se non avete mai ascoltato un podcast state messi male. Se non sapete neanche cos’è un podcast state messi malissimo....

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Se non avete mai ascoltato un podcast state messi male. Se non sapete neanche cos’è un podcast state messi malissimo.

Proviamo a fare un passo indietro allora. Il podcasting è l’insieme delle tecnologie e delle operazioni permettono di caricare, ascoltare o realizzare il download di file audio. Podcast deriva dall’inglese: PoD, personal on demand, e broadcast, trasmissione. L’origine del termine è da attribuire a Ben Hammersley, firma del The Guardian, che in suo articolo, Audible Revolution, parlava di questo fenomeno di file audio scaricabili e ascoltabili ovunque, in qualsiasi momento, su qualsiasi dispositivo.

Basta essere connessi ad internet oppure averlo scaricato. Ed ecco fatto.

Il mondo del giornalismo si sta sempre di più avvicinando a questa nuova forma di comunicazione. Noi proviamo a consigliarvi alcuni podcast assolutamente da non perdere.

VELENO

Veleno è un podcast di sette puntate, creato da Repubblica, che racconta una storia sparita dalle cronache dei giornali. Vent’anni fa 16 bambini furono portati via per sempre dalle loro famiglie: i genitori vennero accusati di essere dei pedofili satanisti.

30FOR30

Un podcast che parla di sport, ma non solo, ideato da ESPN. Ogni episodio è un documentario audio a sé, quindi non devi per forza seguire un ordine, basta scegliere il tema che più ti interessa e premere play.

LA RISERVA

Podcast della redazione di Ultimo Uomo, con Emanuele Atturo, Simone Conte e Daniele Manusia. Fonde calcio e ironia, politica e tattica, società e gol.

HIDDEN BRAIN

Un viaggio dentro al nostro cervello, ideato da Shankar Vedantam che parla dei comportamenti assurdi che il nostro subconscio attua a nostra insaputa. Scienza e narrazione si uniscono davanti al microfono, dove si alternano studiosi di psicologia e scienze sociali, ma anche persone normali che raccontano storie da brividi.

Senza Rossetto

Produzione italiana, parla di femminismo contemporaneo attraverso i racconti delle sue giovani protagoniste.

Daily Cogito

Il motto è semplice: “Svegliarsi per pensare oppure pensare… per svegliarsi?”. Questo è il podcast quotidiano di Rick DuFer, tra filosofia e vita quotidiana.

Da Costa a costa

Podcast politico ideato da Francesco Costa che parla politica, società e costume americani in modo chiaro e approfondito, offrendo un solido background agli eventi di cui leggiamo quotidianamente, senza però comprenderne le origini e le implicazioni

Risciò

Altro podcast politico ideato da Giada Messetti e Simone Pieranni. Un modo per districarsi in questo mondo multipolare dove il peso economico e diplomatico di Pechino, assieme a quello degli Stati Uniti, è diventato di primo piano.

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La rivoluzione delle cuffie wireless http://grandespirito.it/2019/07/01/la-rivoluzione-delle-cuffie-wireless/ http://grandespirito.it/2019/07/01/la-rivoluzione-delle-cuffie-wireless/#respond Mon, 01 Jul 2019 09:49:30 +0000 http://grandespirito.it/?p=2927 Vi sarà capitato un sacco di volte di incrociare qualcuno che sembra parlare da solo. Matti? Pazzi? Il caldo gli...

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Vi sarà capitato un sacco di volte di incrociare qualcuno che sembra parlare da solo. Matti? Pazzi? Il caldo gli ha dato alla testa? Niente di tutto questo, quando gli siete più vicini notate subito le cuffie wireless. È questa la nuova frontiera della tecnologia indossabile, auricolari bluetooth sempre più piccoli e sempre più efficienti.

Come quelli da abbinare alla televisione che assicurano una portata tre volte superiore alla solita, che spesso non supera i 30 metri e garantiscono un suono pulito, con potenti bassi, e un’esperienza di ascolto da cui non vorrete più uscire. Trasmissione del suono cristallina, bassi potenti, alti vivaci senza distorsioni e soprattutto una grande adattabilità, non solo a TV e computer, ma anche tablet, lettori mp3, iPad e smartphone. Il vero must di questo periodo però sono gli AirPod di Apple, compatibili soltanto con iPhone, iPad, Apple Watch e Mac. Auricolari intelligenti: capiscono quando li indossi e si attivano automaticamente, andando in pausa da soli quando li togli, garantendo una carica di 5.

Per chi fa sport ci sono invece gli Auricolari Bose, che presentano un archetto flessibile che garantisce stabilità e comodità mentre ci si allena. Idrorepellenti, non lasciano passare l’umidità del sudore e sono ottimi sia per esercizi al chiuso come in palestra o all’aperto. Nell’ambito sportivo si distinguono anche le Cuffie wireless Sony, con ad esempio il modello WF-SP900, dotato di streaming Bluetooth, con la sua caratteristica waterproof che lo rende resistente all’acqua sia dolce che salata fino a 2 metri di profondità.

In edizione limitata sono invece le Cuffie Bang & Olufsen in edizione limitata, realizzata in collaborazione con Rimowa. Loro marchio di fabbrica è il sensore di prossimità: si attivano automaticamente quando le indossi e si spengono quando le togli, sono in alluminio anodizzato e lucidato che le dona quel un aspetto elegante ed austero. Più vintage sono invece gli auricolari Bluetooth di Marshall. Le cuffie wireless Minor II, che offrono 12 ore di autonomia con una singola ricarica, una ricarica supplementare di 20 minuti assicura invece un’autonomia di altre 2 ore, hanno un archetto regolabile per dare stabilità sulle orecchie.

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Colpi di genio, ecco le invenzioni del futuro http://grandespirito.it/2018/12/31/invenzioni-del-futuro/ http://grandespirito.it/2018/12/31/invenzioni-del-futuro/#respond Mon, 31 Dec 2018 10:31:45 +0000 http://grandespirito.it/?p=2905 Risparmio, ecosostenibilità, riciclo. Queste le parole chiave dei progetti degli inventori di tutto il mondo. Si appena conclusa a Dubai...

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Risparmio, ecosostenibilità, riciclo. Queste le parole chiave dei progetti degli inventori di tutto il mondo.

Si appena conclusa a Dubai la quarta edizione della manifestazione che raccoglie i più grandi talenti del mondo per quanto riguarda le invenzioni. Si tratta del Global Grad Show, che ogni anno ospita più di 200 geniali novità, ideate dagli studenti delle migliori università di design. 40 paesi rappresentati, 92 università che hanno portato il loro stendardo e hanno offerto un vero e proprio tuffo nel futuro.

Tra le invenzioni del futuro che hanno avuto più successo è il Twenty, un sistema di capsule ideato da Mirjam de Bruijn della Design Academy Eindhoven, Olanda, che una volta immersi nell’acqua danno la possibilità di creare un prodotto assolutamente uguale a quello dei detergenti per la persona e per la casa. Ma senza l’utilizzo di imballaggi di plastica e senza la produzione di tonnellate di emissione di CO2. C’è sempre l’acqua anche nell’invenzione di Lewis Hornby dell’Imperial College di Londra, che ha analizzato le difficoltà nel maneggiare il bicchiere e nel deglutire, il non riconoscimento dello stimolo della sete, dell’utilità del bicchiere nelle persone anziane o affette da demenza. Atteggiamenti che provocano una disidratazione acuta. Per questo nascono le Jelly Drops, piccole gocce composte per il 90% di acqua, nella forma di caramelle colorate, facili da afferrare e difficilmente rifiutate da pazienti.

Ma è la natura a farla da padrona nei progetti delle giovani leve. Peter Cheah della Melbourne’s Monash University ha analizzato il grande pericolo che stanno correndo le api a causa dei pesticidi chimici dati alle coltivazioni. Nel caso dovessero scomparire del tutto, è pronto il piano B dell’uomo: lo STEM, un braccio robotico grazie al quale le piante possono alternarsi a rotazione ed entrare a contatto di uno stelo artificiale.

Zhang Liye della Huazhong University of Science and Technology, in Cina, ha invece analizzato il deserto che circonda la città di Dubai e ha pensato di poter integrare l’acqua e i sali minerali carenti con il riutilizzo di materiale di scarto dei raccolti per creare basi compresse biodegradabili da inserire nel sottosuolo, per fare da sostrato alle nuove piante. Terra, piante e ovviamente anche mare. Al centro dell’invenzione di Julianna Probst, dell’Università di Cincinnati. Sua l’idea del NOAA POR, una tecnica che utilizza nanoparticelle di ossido di ferro per separare l’acqua dagli idrocarburi dispersi in mare e riuscire quindi a pulire la superficie.

Ma non serve salvare il clima, proteggere una specie o chissà cosa per far sì che un’invenzione sia degna di nota. Prendete quella di Masoud Sistani, che ha ideato C.MILE, una lavatrice ricavata all’interno della ruota degli automezzi per il trasporto di merci. I guidatori infatti, gli autisti e i camionisti, trascorrono tantissimo tempo in strada, lontano da casa, ed ecco la loro lavatrice portatile. E se magari avranno voglia di sentirsi anche più belli c’è l’Infinity Mascara, ideato da Pippa Bridges della Loughborough University: un set riutilizzabile per il trucco delle ciglia composto da un contenitore esterno e un applicatore a forma di ditale. La sua durata? Almeno dieci anni, con un sistema di ricariche che si sostituisce ogni 3-6 mesi. Anche l’occhio vuole la sua parte. Non si salverà il pianeta ma almeno saremo più belli.

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Influenza, un avversario da non sottovalutare http://grandespirito.it/2018/11/09/influenza/ http://grandespirito.it/2018/11/09/influenza/#respond Fri, 09 Nov 2018 11:14:52 +0000 http://grandespirito.it/?p=2901 Nostalgia d’estate, di pantaloncini corti e magliette a mezze maniche. Hai già tirato fuori le lenzuola più pesanti, la giacca...

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Nostalgia d’estate, di pantaloncini corti e magliette a mezze maniche. Hai già tirato fuori le lenzuola più pesanti, la giacca e i maglioni. È arrivato l’autunno, il freddo e la pioggia. E con loro, puntuale come un orologio svizzero, anche la prima influenza stagionale.

Come succede spesso in tutti gli scontri e i duelli, guai a sottovalutare il nostro avversario. Perché se nel parlare comune l’influenza è qualcosa di scontato, di banale, brividi e raffreddore, in realtà questo malessere è qualcosa di più serio: un’infezione acuta, che può essere caratterizzata da febbre alta, anche oltre i 38°, con dolori articolari e muscolari, mal di testa, disturbi intestinali, sintomi respiratori come tosse, mal di gola, naso chiuso.

Sono 262 i virus noti che determinano forme simili all’influenza, note come sindromi parainfluenzali, con sintomi diversi e più lievi, non ancorati per forza all’inverno e all’autunno, ma temibili in tutti i momenti dell’anno. Dal punto di vista della propagazione, questa malattia è causata da quattro diverse famiglie di virus e si trasmette in maniera facile e rapide da persona a persona: colpi di tosse, starnuti, goccioline d’aria, superfici toccate e strette di mano. Due giorni il periodo di incubazione, mentre il contagio si propaga fino al quinto-settimo giorno dai primi sintomi. E se per la gran parte delle persone il decorso e la guarigione avviene senza complicazioni le cose non sono sempre così scontate per tutti. Chi è affetto da condizioni di salute croniche con patologie legate a cuore, polmoni, reni, fegato e sangue, chi è diabetico, le donne in gravidanze, gli anziani sopra i 65 anni e i bambini sotto 5, chi è immunodepresso, chi si sta curando per un tumore, rischia conseguenze molto più serie. E più del 90% delle morti associate all’influenza (tra i 300.000 e 700.000 all’anno nel mondo) avvengono proprio per le categorie a rischio.

Le medie italiane parlano di un 8% della popolazione della nostra penisola colpita da influenza, con una media di 8.000 decessi. “Salvo imprevisti la prossima stagione influenzale dovrebbe essere di intensità media – ha spiegato a Focus Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano – Si stima, comunque, che non meno di 5 milioni di persone saranno costrette a letto: nell’emisfero australe la stagione sta scorrendo con bassi livelli di diffusione e una prevalenza del virus AH1N1, anche se in quest’ultima parte di stagione rimane l’incognita del contributo del virus B, che potrebbe innalzare la dimensione complessiva della stagione“.

Grazie al lavoro di medici e ricercatori infatti non solo è possibile prevedere la stagione influenzale, ma anche conoscere, monitorare e sorvegliare i diversi virus che casi sospetti che si verificano in tutto il mondo.

C’è da dormire tranquilli insomma. E al calduccio.

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